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Il Centro Flora Autoctona
Il Centro Flora Autoctona (o CFA) è una stazione sperimentale della Regione Lombardia il cui obiettivo fondamentale è quello di promuovere azioni tali da garantire la disponibilità di piante autoctone compatibili con le popolazioni lombarde.
Cypripedium calceolus (foto S.Pierce)

Specie chiave dell’attività del CFA sono:  
  • le specie  adatte all’impiego in opere di riqualificazione e recupero ambientale (inclusi gli interventi di ingegneria naturalistica);
  • le specie rare e/o minacciate per le quali può essere necessario intraprendere progetti di conservazione.

Lo studio e la propagazione delle piante sono svolti mediante il coinvolgimento di ricercatori universitari e qualificati operatori privati del settore agricolo e florovivaistico. Il CFA offre i propri servizi a tutte le aree protette regionali, ma suoi potenziali fruitori sono anche gli enti locali e i privati interessati ad interventi di ripristino ambientale, quali il recupero delle aree dismesse e delle cave.
Semi di Silene rupestris (foto A. Mondoni) Il CFA si occupa inoltre di conservazione ex-situ, sia grazie alla collaborazione con gli orti botanici lombardi, sia in quanto gestore della Banca del Germoplasma delle Piante Lombarde (Lombardy Seed Bank, da cui l’acronimo LSB).
Ad oggi il CFA ha studiato la germinazione di più di 400 specie provenienti da svariati ambienti lombardi e ha prodotto decine di migliaia di piante in vaso, utilizzate per attività specifiche di riqualificazione floristica nelle aree protette. E' inoltre in corso la produzione di fiorume autoctono certificato e di sementi in purezza. Presso la LSB sono conservati i semi di circa 2.000 popolazioni di piante lombarde rare e/o minacciate di estinzione, o potenzialmente utili per i ripristini ambientali.


    Coltivazione di piante autoctone (foto A. Tosca)

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