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Dalla fame all’abbondanza Visitate il nuovo allestimentointerattivo e multimediale Filmati, canti, fiabe, fotografie
Domenica 18 settembre 2011 il prof. Francesco Remotti ospite al MEAB ha discusso di
Domenica 19 giugno 2011 presentazione del volume Musiche tradizionali in Brianza Le registrazioni di Antonino Uccello (1959, 1961) a cura di Roberto Valota
Il Museo Etnografico dell'Alta Brianza partecipa ad ETNU con una installazione dal titolo Dal Sud al Nord: la musica degli 'altri' da Uccello a Sirico e con la presentazione dell'opera Musiche tradizionali in Brianza Le registrazioni di Antonino Uccello (1959, 1961) Dal 10 al 13 giugno 2011 a Nuoro terza edizione di ETNU Festival Italiano dell’Etnografia Scarica il programma in pdf *** Le immagini del Festival *** Foto 1 Foto 2 Foto 3
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Il Museo Etnografico dell'Alta Brianza, realizzato e gestito dal Consorzio Parco Monte Barro, è dedicato agli usi e costumi della gente della Brianza storica, una regione collinare che in buona parte è compresa nella provincia di Lecco, a ridosso del lago di Como e delle Prealpi. Si tratta di un museo che parla dei lavori tradizionali e delle usanze, delle credenze, delle forme espressive delle classi popolari nei secoli XIX e XX, attraverso manufatti, documenti e tracce che rimangono ancora negli edifici e nel paesaggio. I segni di questa epoca ci conducono dall' età preindustriale fino a oggi, con notevoli trasformazioni ma anche con significative permanenze di lunga durata
| |  | Voci, rumori, gesti di un passato che duraIl museo oltre agli oggetti, raccoglie testimonianze orali, documenti scritti, fotografie e filmati, utili per studiare e far conoscere le pratiche, i saperi, le relazioni sociali, le credenze, delle donne e degli uomini vissuti in questo territorio. Il museo conserva questa documentazione negli archivi e ne presenta una parte ai visitatori, nelle sale o in altri ambienti significativi, in forma di allestimento permanente o in forma di mostre temporanee. | Alla ricerca degli 'ultimi testimoni'
La cultura delle classi popolari si caratterizza, rispetto a quella delle élites, per il prevalere della comunicazione orale e di quella visiva nella trasmissione del sapere, nell'espressione artistica, nella definizione dei modelli di comportamento. Pertanto, per chi vuole studiarla, sono di fondamentale importanza l'indagine 'sul campo', le interviste ai portatori di questa cultura ed il rapporto di collaborazione che si sviluppa tra ricercatore e testimone. | 
| Un luogo per incontrarsi, provare emozioni e riflettere Il museo non vuole essere un contenitore di materiali muti e di informazioni fredde, ma intende stimolare la formazione e la riflessione del visitatore coinvolgendolo in un processo di educazione permanente e di vita sociale. Si vogliono offrire, così, in particolare ai giovani, occasioni sempre nuove di conoscenza e di confronto tra culture diverse nel tempo e nello spazio. | | |
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