Le guardie ecologiche

Le Guardie ecologiche volontarie (GEV) sono rappresentate da singoli cittadini/cittadine che hanno deciso di fornire il proprio tempo e impegno civico per la difesa del patrimonio naturale e paesistico a favore della collettività.
La funzione del volontariato per la salvaguardia dell’ambiente è riconosciuta da Regione Lombardia che, attraverso la legge regionale n. 9 del 28.02.2005 e s.m.i., ha anche stabilito gli ambiti di operatività.
Il servizio delle GEV è stato istituito per “favorire la formazione di una coscienza civica di rispetto e di interesse per la natura, la biodiversità e il territorio, per la loro tutela e per una gestione razionale e sostenibile delle risorse ambientali”.
Sono, quindi, compiti di una GEV:
1. l’informazione sulle disposizioni vigenti in materia di tutela ambientale;
2. la divulgazione di buone pratiche ambientali e condotte di rispetto e cura per i beni ambientali, anche nell’ottica di tutela della salute pubblica;
3. la collaborazione con le autorità competenti:
* per la raccolta di dati e informazioni relativi all’ambiente e per il monitoraggio ambientale;
* per le operazioni di pronto intervento e di soccorso in caso di emergenza o di disastri di carattere ecologico (supporto alla Protezione Civile);
per la tutela e conservazione della biodiversità, in particolare, le GEV:
4. collaborano alle attività di promozione e realizzazione di interventi di conservazione di habitat e specie tutelate dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale;
5. collaborano alle attività di sensibilizzazione, informazione dei cittadini e vigilanza di siti importanti per specie o anche habitat a rischio di potenziale disturbo;
6. collaborano ad attività di sensibilizzazione e realizzazione di interventi per il contenimento di specie esotiche invasive, sulla base delle normative nazionali e della relativa strategia regionale;
7. partecipano, sulla base di specifica formazione, al programma di monitoraggio delle specie e degli habitat di interesse comunitario.
Infine, ma non ultimo, è compito istituzionale di una GEV
8. vigilare al fine di prevenire, segnalare o accertare, a norma di legge, fatti e comportamenti sanzionati dalla normativa in materia ambientale.
La GEV in servizio, infatti, ricopre la funzione di Pubblico Ufficiale ed ha poteri di Polizia Amministrativa.

Come si diventa GEV
Sono requisiti necessari per un aspirante GEV:
* essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea;
* godere dei diritti civili e politici;
* non avere subìto condanne penali definitive;
* possedere i requisiti fisici, tecnici e morali che la rendono idonea al servizio;
* essere maggiorenne e avere massimo 70 anni alla data di iscrizione al corso di formazione;
* frequentare i corsi di formazione ed effettuare l’addestramento pratico;
* superare l’esame teorico-pratico davanti alla commissione regionale;
* conseguire la nomina a guardia giurata.
La GEV viene, infatti, preparata adeguatamente al proprio compito, frequentando un corso di formazione e sostenendo l’esame teorico-pratico di idoneità. Viene, quindi, nominata dal Prefetto come “guardia giurata” e riceverà, successivamente, uno specifico incarico dall’Ente organizzatore presso il quale svolgerà il servizio.
Il servizio GEV viene prestato in forma personale e gratuita, salvo il rimborso delle spese autorizzate e non dà luogo alla costituzione di rapporto di lavoro.
Nell’espletamento delle sue funzioni la GEV deve assicurare almeno 168 ore annue di servizio.

Le GEV nel Parco regionale del Monte Barro
Le Guardie ecologiche del Parco Monte Barro (attualmente 6) sono in servizio dal 1986 e svolgono tutti i compiti istituzionali cui sono preposte per legge.
Nello specifico del territorio dell’area protetta le GEV si occupano di:
* promuovere le conoscenze del territorio del Parco Monte Barro come bene comune, con preminente riguardo alle peculiarità naturalistiche, e favorirne la tutela anche in ragione del riconoscimento dell’area protetta quale elemento primario della Rete Ecologica Regionale, sito della rete ecologica europea “Natura 2000”, nonché base di appoggio del Centro Regionale Flora Autoctona;
* collaborare, nel rispetto delle altre professionalità coinvolte, a svolgere attività educative e svolgere informative sulla legislazione vigente in materia di tutela ambientale per favorire la formazione di una coscienza civica attiva;
* concorrere alla vigilanza e all’accertamento delle violazioni nelle proprie materie di competenza con gli organi dello Stato, gli Enti Pubblici e altri soggetti a ciò abilitati, nonché nei regolamenti comunali ove sia operante una specifica convenzione;
* collaborare allo svolgimento delle iniziative programmate ed organizzate dal Parco;
* collaborare al presidio e all’utilizzo dei Centri Parco e delle strutture del Parco deputate alla didattica e all’educazione culturale e ambientale;
* collaborare con le autorità competenti ad opere di soccorso in caso di pubbliche calamità o di disastri di carattere ecologico (es. supporto alla Protezione civile).
Le GEV hanno la propria sede nella frazione di Camporeso a Galbiate.

Riferimenti normativi:
* Legge regionale 28 febbraio 2005, n. 9 “Nuova disciplina del servizio volontario di vigilanza ecologica”, così come modificata dalla l.r. 12 del 21 maggio 2020
* D.p.g.r. 21 aprile 2009 – n. 3832 “Individuazione degli ambiti normativi di competenza delle guardie ecologiche volontarie”
Link utili
* Sito dedicato di Regione Lombardia: https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/servizi-e-informazioni/cittadini/tutela-ambientale/guardie-ecologiche-volontarie-gev (contiene anche Materiali, pubblicazioni e approfondimenti per le GEV)

https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/cittadini/Tutela-ambientale/Guardie-Ecologiche-Volontarie-GEV/corsi-di-formazione-per-aspiranti-gev/corsi-di-formazione-per-aspiranti-gev

 

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